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Conferenza svizzera dei rami di formazione e degli esami commerciali

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Impiegati di commercio 2022 – Comunicato dei partner della formazione professionale

La valutazione dell’audizione interna della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI si è in parte conclusa. In considerazione dell’elevato interesse in merito, i partner della formazione professionale hanno deciso di fornire già da ora informazioni esaustive e unanimi.

Per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro le formazioni professionali di base vengono periodicamente riviste e adattate alla luce degli sviluppi economici, tecnologici, ecologici e didattici. Lo stesso discorso vale per la formazione di base commerciale. Dopo un riposizionamento nel 2003 l’ultima, modesta revisione risale a dieci anni fa. Con il progetto «Impiegati di commercio 2022», lanciato nel 2017 dalla Conferenza svizzera dei rami di formazione e degli esami commerciali (CSRFC), la formazione di base commerciale verrà profondamente riformata e adattata alle esigenze del mercato del lavoro.

Su questa tematica la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha svolto un’indagine conoscitiva (gennaio 2020–aprile 2021). Dai risultati emerge chiaramente che la proposta di revisione della formazione di base presentata dall’ente responsabile è accolta positivamente dai Cantoni e dai soggetti terzi interpellati. Non c’è invece unanimità sul momento in cui deve essere introdotta la riforma.

In collaborazione con la SEFRI e gli altri partner della formazione professionale, l’ente responsabile ha esaminato e preso in considerazione diverse proposte di modifica dell’ordinanza e del piano di formazione. Alcuni pareri si riferiscono anche ai piani e agli strumenti elaborati a partire da agosto 2020 dal Comitato di coordinamento nazionale (CCN) dei part­ner per attuare le riforme nel settore del commercio al dettaglio e nella formazione di base commerciale.

Il nuovo «concetto di insegnamento delle lingue straniere» è pronto ed è oggetto di un’ulteriore indagine conoscitiva della SEFRI, che si concluderà il 4 giugno 2021. Il comitato della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e l’Assemblea plenaria della Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP) hanno già espresso la loro approvazione. È stata inoltre messa a punto una strategia generale per la maturità professionale svolta parallelamente al tirocinio (MP1), accompagnata dagli appositi «concetti di attuazione» per le scuole professionali. Questi ultimi sono attualmente al vaglio della Commissione federale di maturità professionale (CFMP).

L’avvio delle misure attuative è stato positivo: sono già pronti ad esempio il Programma nazionale per l’insegnamento della cultura generale, i concetti di attuazione per le scuole professionali, il rapporto sui modelli organizzativi, le disposizioni esecutive per la procedura di qualificazione, gli strumenti didattici pratici per l’insegnamento scolastico delle conoscenze professionali e altri ausili operativi.

Dopo ampi chiarimenti con i partner e considerato il buon avvio delle misure, la SEFRI ha deciso che l’ordinanza e il piano di formazione entreranno in vigore all’inizio dell’anno scolastico 2023. I due testi saranno emanati non appena il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) avrà preso una decisione in merito al concetto di insegnamento delle lingue straniere. Procedendo in questo modo, tutti gli attori della formazione di base commerciale avranno la necessaria sicurezza a livello di pianificazione e potranno garantire un’attuazione efficiente. Alla luce del grande interesse, i partner hanno deciso di fornire già adesso le informazioni di cui sono in possesso in maniera congiunta ed esaustiva.

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